da   Ass. Il Racconto Ritrovato

I nostri Soci poeti


C’è solo il mare

Nel cielo dei fragili

Pugni di sabbia

Nelle tasche

La trasparenza intorbidita

Da infiniti naufragi

 

Pietre levigate

Marea  di fame e abbandoni

Case lontane

Cieli infuocati

Nel mare dei fragili

 

C’è solo il mare

Strade  orizzonti 

Frontiere

Alti  muri d’ acqua

Buio delle onde

Intervalli di luce

Senza riposo e pace

Senza perdono

 

E filo spinato

E squarci nella pelle

Nelle lacrime dei bambini

Sandali di pezza

Ancora sabbia nelle tasche

E mani aggrappate al mare

Solo il mare nel cielo

Dei fragili

Indifferente

 

Nulla che risulti più eloquente

della casa rimasta vuota, inabitata.


L’ospite,

andatosene per sempre

parla per voce delle cose lasciate.


Un profumo, consumato a mezzo sul ripiano,

il cuscino con l’impronta di una testa,

contro la finestra, a imposte chiuse,

una pianta stecchita

morta di arsura e di abbandono.

 

La foto.

 

Un volto che ti guarda sorridente

e che di quella casa

è stato cuore, vita.

 

Ora

che è finita

e si contratta il prezzo,

è niente.