da   Ass. Il Racconto Ritrovato

I nostri Soci poeti

 

Delicata inquietudine di settembre

mentre l’aria non abbandona l’umore biondo e caldo dell’estate

e le labbra tue o dell’altro sono forme lontane di una felicità accennata.

L’ospedalizzazione della memoria

impone impenetrabili lindori di sudario:

avvolto nell’assenza del ricordo (violenza?)

inciampo in un odore.

In un odore, per un ultimo interminabile secondo, t’amo.

 

Scrivo per ciò che vedo

Scrivo quello che sento

Annuso tra pozzanghere di mille colori

Il tiepido motivo dell’esistere

Assaporo l’acqua piovana

Abbeveratoio per visi sporchi

Levati in alto come ultima domanda

Di sentirsi una lacrima per un istante scendere...