da   Ass. Il Racconto Ritrovato

I nostri Soci poeti

 

Passa un uomo

col cappello.

Ridicolo,

lui,

il cappello,

i suoi pensieri?

O forse io,

senza cappello,

i miei pensieri.

Si siede su una panchina

l’uomo

col cappello,

se lo toglie

lo appoggia accanto,

prende la testa tra le mani

e piange.

Anche io piango,

senza cappello,

senza ragioni,

nel ridicolo di un pianto

senza spiegazioni.

 

E’ difficile

guardarti oggi e credere

che un tempo ci sia stato

in cui eri bella.

 

Nulla di te lo dice.

Né le tue forme, forti,

il volto grosso,

il capello rado,

il sorriso sconnesso.

 

Chi di te dice,

ha in mente un altro viso

ingentilito nel ricordo

e un corpo morbido caldo goloso

quello

di un primo frutto proibito

ingoiato di fretta.

Appena colto.