da   Ass. Il Racconto Ritrovato

LA RANA PIRATA di Beatrice Meloni

 

Combinava ogni sorta di guaio tra le foglie galleggianti dello stagno o nelle aiuole del giardino, lasciando dietro di sé una scia di disastri.

Non sopportava quel piccolo stagno e il suo mondo chiuso: i pettegolezzi, le cattiverie, le regole che valevano solo per alcuni, i più deboli. Non accettava l’idea che l’universo fosse racchiuso tra le siepi e il prato.

Ma lì era nata e lì avrebbe dovuto rimanere.

La voglia di ribellarsi, di distruggere tutto intorno a sé era, a tratti, incontenibile.

Anche quella notte rientrò nel suo nascondiglio sicura di non essere vista, ma il riccio spione, che da tanto tempo la seguiva, rovinò il suo segreto.  

Tutti gli abitanti del giardino vennero informati, in poche ore, della vita segreta della “rana pirata” e della sua vera identitĂ .  Seppero chi di notte saltellava intorno alle rose e che, al mattino, lasciava petali rossi e gialli disseminati su tutto il terreno.  “Pensate: è riuscita a far sfiorire perfino le ninfee, scatenandosi in furibonde sarabande con le peggiori rane della zona”, dicevano le rane per bene.  

Si mise alla ricerca di un nuovo nascondiglio tra le bordure di lavanda e i boschetti di salvia e timo, tra i sassi del giardino roccioso e la tinozza dell’acqua piovana.

Tutti erano contro di lei.       Non aveva piĂą amici perchĂ© i ranocchi che, nei raduni serali, bisbigliavano tra loro raccontandosi le imprese della Rana Pirata e invidiandola per il suo coraggio, si erano ben guardati dal difenderla davanti alla regina.

Il riccio, tuttavia, che si era pentito per le conseguenze delle sue chiacchiere e aveva capito l’incapacità della Rana Pirata di adattarsi in quel piccola pozza decise, infine, di aiutarla.

Le guardie, “le raganelle della Regina”, stavano, intanto, rastrellando il giardino e presto l’avrebbero privata della sua libertà.

Il riccio la chiamò forte, lei lo sentiva, ma era talmente impaurita che il fiato non le arrivava più alla gola e gracchiare era diventata l’impresa più difficile del mondo. Lui annusò infine la sua presenza tra le tife, sotto i rami del sambuco.

Le suggerì di fuggire, di cercare altrove uno stagno più grande, più adatto al suo temperamento. L’avrebbe condotta lui stesso oltre il bosco dei castagni, oltre le ombrose felci, nel luogo adatto.

La rana pirata pensò e ripensò alla sua situazione e decise di provare: avrebbe  sicuramente ricominciato la sua vita di scorribande notturne appena lontano da quel noioso, piccolo stagno in cui era nata.  

Dopo due ore di salti dietro il riccio, dentro un nuovo mondo misterioso di boschetti e ruscelli, tra colori e profumi diversi ed inebrianti di fiori e funghi sconosciuti, si ritrovò sulla sponda di un bellissimo stagno con ninfee gigantesche.

“Quanta strada abbiamo fatto,”pensò,”e quante  cose interessanti ho visto lungo il cammino!”

Ringraziò il suo nuovo amico, che riprese la strada del  ritorno.

“ChissĂ  quanto tempo passerĂ  prima che le Raganelle mi trovino!”,disse fra sĂ©,   “Quel giorno, però, io sarò giĂ  altrove, lontano.  Non voglio piĂą essere pirata. D’ora in poi sarò la Rana Vagabonda. E’ troppo bello cambiare!”

Comments

  • celebrex online
    celebrex
    celebrex prices
    finasteride
    propecia
    buy propecia online
    buy propecia online

    Ottobre 29, 2017 Graceexpib
  • celebrex 200 mg
    celebrex
    celebrex
    finasteride
    buy propecia online
    finasteride 1mg
    finasteride

    Ottobre 28, 2017 Graceexpib
  • ezpayday
    loans online
    loans for single mothers with bad credit
    loans no credit check
    payday loans direct lenders no brokers

    Luglio 13, 2017 payday loans online

Lascia un commento