da   Ass. Il Racconto Ritrovato

Suggestioni di Elisa Crisci - 2008

Marta inchiodata sul lettino, il corpo steso, irrigidito, non poteva proferire parola.

Teneva gli occhi chiusi per estraniarsi da quella condizione, dal fastidio. Ma non ci riusciva.

A tratti il dolore l’avvolgeva, la sensazione di disagio la sopraffaceva.

La luce abbagliante nella stanza creava sui suoi occhi serrati insolite immagini………

Voci di uomini, ovattate attraversavano la sua testa.

Marta continuava a starsene immobile mentre quegli uomini si accanivano sul suo corpo.

Avrebbe voluto urlare, ma non poteva.

E quelli con i loro strumenti infernali non le davano sosta, senza nessuna pietà proseguivano nella loro ripugnante operazione.

I minuti sembravano ore e il suo corpo non poteva più resistere, cominciava ad atrofizzarsi.

Odori nauseabondi si diffondevano nell’aria e penetravano invasivi nelle sue narici.

Non c’era nulla che potesse fare per fermarli… gli odori, le luci, le voci…

Marta per sopravvivere immaginò che il suo corpo non avesse anima, immaginò di poterlo staccare da sé e darlo in trofeo ai suoi assalitori, che ne facessero quello che volevano, il suo spirito sarebbe stato salvo, lei si sarebbe salvata! Quella parte di sé, non era più sua!

D’un tratto, grondante di sudore, sussultò e il suo corpo immobile riprese a vibrare,

sentì il sangue circolare nelle vene, intontita si guardò attorno e si disse: “ speriamo che questa volta la devitalizzazione non mi costi un occhio della testa!”

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