da   Ass. Il Racconto Ritrovato

Rocco O'Fagherty di Carlo Atzeni - 2003

Sedici Luglio, giovedì.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Questo giorno si prosciuga lento nel tedio e s’impicca oltre quelle nubi alle ore 20 e 05 post meridiem, amen. I ragni sopra il letto dormono, e se non dormono si limano le unghie o arricciano il bigodino per imbrogliare il tempo. Discorso chiaramente plausibile per le femminucce. I maschi si impegnano, "a mascelle serrate", in una partita a bocce con la testa vuota di una mosca mangiacacca.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Fuori è fermo il maestrale. I pollini buoni e cattivi trepidano per spargere virus o canti di natale.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Ho appena vinto il piccolo Premio. Niente di trascendentale. E niente a che<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>fare col Pulitzer o con l’Accademia della Crusca. Ma pur sempre meglio che<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>fissare ebete asessuati ragnetti sopra il letto che rotolano sul mio cuscino<span style="mso-spacerun: yes">  </span>teste vuote liofilizzate…Ne han fatto un alto covone proprio l’altra notte.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>La lunga interminabile sfilza di domande, intatta come un topkapi è dentro me, imbastita a doppia trama…E battere concorrenti ad un premio non allevia certo lo spaccacuore che mi porto come un cagnetto al guinzaglio; da quando gli dei scagliarono ira ed ira alla rinfusa: a chi piglia, piglia! Ed io ne presi una sporta e un pugno, e un nugolo di mosche azzurre che succhiano nutrimento dalla macerazione della carne.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Ahem…dunque,<span style="mso-spacerun: yes">  </span>adesso sto nel bar di Rocco. Me ne son fuggito dai ragni della camera squarciando di coltello un’enorme tela che "loro" avevano nottetempo tessuto sul davanti della porta. Volevano cogliermi nel sonno, quegli aracnidi teppistelli!. E sto qui defilato in un angolo, su un trespolo e in penombra: mezza faccia mi si vede, mezza faccia no…Appiccio una sigaretta e spargo volute di fumo azzurro per eclissare la mezza faccia che mi si vede. E osservo Rocco… Padre di Swansea, Galles (la cittadina dove visse Dylan Marlais Thomas): un omone rosso di barba con notevole spirito etilico e facile bestemmia. Rocco…Madre di Gioia Tauro: una donnina di quarantotto chili, compresi di settantacinque immaginette di Santi del Cielo… Che ne poteva venir fuori da tale cocktail di spermatozoi scheccherati in ovulo?…Rocco O’ Fagherty!

<o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Rocco: carne e spirito santo, culatta di bue e santa ostia...Rocco coi suoi pollicioni che bucano la calza…I suoi afflati che smuovono le tendine di lino veneziano…Rocco e il suo spazzolino da denti, che quando lo "incontra" una volta alla settimana (sabato), gli dice: "Ohè, salve!"…Rocco che ha letto tutto Proust e l’Ulysses e il Finnegans Wake di Joyce; le lettere di Kafka al padre, le Confessioni di Sant’Agostino e Apuleio, Lucrezio e Saffo. Beh, gli spuntano libri da tutte le tasche. E dovreste vederlo tener tra le mani le Memorie di Adriano della Margherita Yourcenar mentre fan bella mostra unghie di drago incorniciate in verde muschio gallese. Un limo depositatosi in anni ed anni grinziti dietro il bancone del bar. O meglio, "accogliente pub" come civettuolo tiene a precisare.<span style="mso-spacerun: yes"> </span><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Sgocciola via il sudore sui caffè dei clienti. Passa il dorso della mano sulla fronte imperlata e scudiscia goccioline sul davanti del suo bancone.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><span style="mso-spacerun: yes"> </span>Boh, bancone...a dargli questo epiteto uno rischia l'enfisema: trattasi di pesante armadio in noce massello posto orizzontale e di chiodi mitragliato su piano zincato, già!<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Al di là dei Grandi Classici, altro chiodo di Rocco<span style="mso-spacerun: yes"> </span>sono le parole incrociate: un fanatico del cruciverba! Mentre mi si scalda la birra tra le mani, mi chiede: -Otto verticale, "Il senso della vita", tre lettere! Lo sai<span style="mso-spacerun: yes">  </span>compadre?<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Ci rimugino su un po’ tirandomi come un elastico il lobo dell’orecchio. Per una sorta di richiamo mentale vengo distratto dal torbido pensiero che ora, in questo preciso momento, i ragnetti potrebbero copulare selvaggiamente sul mio letto. Mi sforzo di non pensare ad una evenienza così penosa e ordino un’altra cerveza calda come il culo di agosto. Sono curioso, chiedo chi mai possa essere l’autore di questo cruciverba, Bartezzaghi?, Alessandro o Woljnskj l’ungherese?…<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Rocco legge in piccolo sulla destra "Pazuku"… -Che cazzo di nome!- grufola schifato scuotendo il testone taurino.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Amico! - gli dico - è un otto verticale che non risolverai mai!; é come masticare l’aria o baciarsi il gomito. Come staccarsi l’ombra da sotto i piedi…Mi spiego?<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Sai, Pazuku era un demone bifronte. Un dispettoso diavolo che poneva domande a cui non si può rispondere…Bazzicava la Mesopotamia<span style="mso-spacerun: yes">  </span>e soffiava una sorta di malessere nelle orecchie dei viandanti e dei samaritani che attraversavano il paese e lo incontravano in luoghi aspri e desolati. E questi, per quanto dura un calendario, eran preda di inspiegabile febbre e insonnia lancinante.<o:p></o:p></span>..

<span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]><![endif]><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Poveretto!... Lascio Rocco con un panno di camoscio tra le mani e un velo di angoscia sul viso. Esco fuori con le gambe che tremano e fanno "giacomo-giacomo". Saluto un gatto randagio e aspiro l’aria frizzante della cupa notte per annullare il torpore alcolico, ma mi funziona<span style="mso-spacerun: yes">  </span>una sola narice.<span style="mso-spacerun: yes">  </span>Dopo breve plenum,  decido che probabilmente "io vivo" a nordest della città: Corso Europa o qualcosa di simile. <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Dopo un lungo…lungo…lungo giro, giungo a destinazione: casa mia casa mia benchè piccola tu sia…<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Infilo la chiave della Mini Minor nella toppa della porta di casa e, miracolo, la porta cigolando s’apre. Lo giuro!, non si mette in moto, no questo chiaramente no (non sono mica pazzo). Ma s’apre, cigolando si apre; capitò pure nella primavera ’71 con le chiavi dell’Opel Ascona di Papà…Quella volta, però, il palazzo accennò uno strano rumore… ed io pensai: "Interruzione di corrente, la dinamo!".<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Beh ragazzi, provatevi ad entrare nella vostra accogliente cuccia. Provatevi ad immaginarvi felici e scampati ad una giornata di NULLA.  Provatevi nel gesto sublime dell’aprire il lenzuolo per una punta come fosse la pagina dei sogni… E a trovarvi sul materasso trentadue ragni con le mutandine scese, che se la danno in tutte le più goduriose posizioni…Aaargh! L’urlo che mi vien fuori parte da lontano, dalle viscere! Il conato di vomito, per fortuna, lo trattengo dalla narice occlusa.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Sessantaquattro infinitesimali occhi si levano alti sul mio faccione ad Alta Ritenzione Idrica.  Ma ce li hanno poi, gli occhi?…E gli organi sessuali, come si misurano, col metro Lilliput?...<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>

Diciassette luglio, venerdì. <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Al pub di O’ Fagherty quella sera ci trovai certi tedeschi in disarmo appollaiati sul trespolo. Gente dell’ex DDR. Li avevo già visti una decina di volte, e mi ero fatto un’idea: spie in bolletta dopo il crollo del Muro. Era di certo la mia vena letteraria a portarmi a certe sconclusionate considerazioni. In realta i due "doitch"  frequentavano sempre più di rado la facoltà di lingue straniere e, inversamente proporzionale, sempre più le bettole dell’angiporto.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Li studio da dietro il giochino dei marzianetti. La femmina non ha niente di umano. Esageratamente alta, smodatamente tettona e con una spiccata predisposizione all’irsutismo. Fuma un apostolado e lancia nuvole di fumo urticante sul viso del compagno, che lacrima. Il lacrimoso confronto a lei è un cacchigno, un omino di un metro e settantacinque; pelato come il ginocchio di Gesù Bambino.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]><![endif]><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Il lacrimoso si chiama Olaf. Per circa un quarto di ora emette dei cough cough,<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>poi ordina: - Cerveza per due, por favor. Cough…cough…<o:p></o:p></span>  <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Ecco le Ale Strong servite, Abdullah!,- <span style="mso-spacerun: yes"> </span>sghignazza Rocco con una gran voglia di rissa negli occhi. Il lacrimoso è un nazi marcio, e O’ Fagherty odia tutta quella razza. Vorrebbe schiacciarla sotto il tacco, sputazzarla sulla faccia.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Come un merlo il lacrimoso cade nella provocazione. -Mi chiamo Olaf, Rocco, non darmi dell’arabo, non lo sopporto. Cough... <o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Dentro il mio locale ti chiamo come mi pare, Abdullah! Ed anche fuori!-  <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Già, Rocco è un filino teso per i fatti intrinsechi al cruciverba. Da fuori di testa se non riesce a chiuderlo nell’arco delle ventiquattro ore; ed ha gia sforato di tre ore e quarantacinque minuti primi. <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Beh, vi dico, non riesco a tenere gli occhi aperti e godermi lo spettacolo. Al posto dei globi mi pare di avere due uova fritte in olio di motore . Colpa di quegli aracnidi che ‘stanotte mi hanno confinato su un divano smollato e corto come una eiaculazione precox. Ho di quelle ore un ricordo fumoso. So per certo d’aver sognato Pazuku che insaponava la schiena di Rocco dentro la vasca Liberty di casa sua. Una cosa pazzesca. Rocco implorava, -Ti prego dimmi il senso della vita, ti prego, non ci dormo la notte… -  E il demone, nitz. Continuava ad insaponare e a sorridere a boccuccia come una geisha. Il povero Rocco brandiva il cruciverba per aria. <span style="mso-spacerun: yes"> </span>-Ti imploro, Pazuku!…otto verticale, il senso della vita…tre lettere -…<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Per quanto mi riguarda avrei dato la milza (a cui sono tanto affezionato) per poter sapere i miei ragnetti affogati nel limo prodotto dal corpo di <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>O’ Fagherty. Invece…

<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Da queste parti tira una brutta aria di stramonio, di psilocibina andata in malora nelle teste degli asini. Credo che non ne verrà fuori niente di buono. <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Diciamoci la verità, Rocco è proprio incazzato. Ed ho la non vaga impressione che voglia scomporre e ricomporre il setto nasale del piccolo Olaf. Sapete, come quei famosi quadri di Picasso dove il Maestro disfava le facce e ti piazzava un orecchio al posto dell’occhio, l’occhio al posto dell’ano e l’ano al posto dell’ombelico; insomma, rendere i suoi tratti somatici un po più arabeggianti; come dire, più "schiacciati". <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Micino!,- <span style="mso-spacerun: yes"> </span>fa la virago - non fare arrabbiare il nostro Rocco…<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Io non sono vostro!,- <span style="mso-spacerun: yes"> </span>replica O’ Fagherty venendo fuori dal bancone.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'> Abdullah, cioè Olaf, comincia a sudare copiosamente e sibila - Non chiamarmi Micino, non chiamatemi Abdullah, non chiamatemi proprio!<o:p></o:p></span>-  <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>La compagna, per niente impressionata, gli lancia una pesante nuvola di Apostolado. - Pufff…fai il bravo, micino -. <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Ecco, ora Rocco per davvero è venuto fuori dal bancone. E sono cazzi! Ha in mano La Settimana Enigmistica arrotolata come fogli di papiro. La butta in terra e avanza verso il lacrimoso, cioè Abdullah, cioè Micino, insomma cazzo, verso quello lì.<span style="mso-spacerun: yes">  </span>Per quanto ne sa il mio istinto di sopravvivenza, non vorrei essere al posto di Olaf per niente al mondo, non vorrei essere neanche suo cugino,  ne quello a cui bacerà il culo tre volte al dì per penitenza: se ha da regolare un conto con Rocco!<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Il cruciverba rotola sui piedoni size 46 della donnona. <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Rocco solleva per buoni trenta centimetri da terra il povero Olaf. <o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Fuori, come rispondendo ad un mefistofelico disegno, livide nubi si addensano sul caseggiato; un crack di tuono copre le urla di Olaf.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>Si noti bene un particolare non irrilevante: un simbolico avvoltoio è apparso sulla spalla di Olaf e gli pilucca le carni col robusto becco.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Hey, Micino! Guarda! Il cruci di Pazuku, quello che hai risolto ieri… -  dice la donnona agitandoglielo sotto gli occhi strabuzzati di terrore.<o:p></o:p></span>  <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Cos’è che hai risolto, tu?-<span style="mso-spacerun: yes">  </span>Replica O’ Fagherty allentando la presa della giugulare. Deposita Olaf di nuovo sulla terraferma, lo spolvera , lo abbottona sul petto con ciò che dei bottoni è rimasto…<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Quindi, conosci pure le tre lettere dell’otto verticale: il senso della vita?<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Se non mi ammazzi te le dico -<span style="mso-spacerun: yes">  </span>squittisce con lo strozzo in gola Olaf.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'> - Se me le dici, non ti ammazzo -<span style="mso-spacerun: yes">  </span>Gli fa eco magnanimo Rocco.<span style="mso-spacerun: yes">  </span>-Ti romperò solo tre costole!,-<span style="mso-spacerun: yes">  </span>aggiunge con traumatologica precisione.<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Ohi, mamma mia!...<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Lascia stare la mammina. Ti sta preparando un brodo di dado per questa notte. Senza denti, d'altronde, che altro vuoi mangiare?…Su, parla perdio!!!…<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>- Sì!…Sì!…non t’arrabbiare. Il senso della vita è…...<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><![if !supportEmptyParas]> <![endif]><o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>

Ora, trattandosi di tema ad alto tenore filosofico, la traccia degli accadimenti conduce ad un finale fisiologicamente imperfetto: precario e insoddisfacente. Tutti aggettivi peculiari alla natura umana. E comunque ognuno di noi faccia un po’ come più gli pare e aggrada. Scriva pure tre fottutissime lettere nelle tre caselle di Pazuku; logiche,  intuite o false. Per quanto mi riguarda, non starò certo lì a scoppiarmi i neuroni e a tirarmeli dietro avvolti in cellofan in una bara di pino svedese. Per il mio ego lacerato,  il "senso della vita" è scritto tremulo nella bava dorata dei ragni. E più esattamente in quella del ragno che in cucina sta succhiando il mio chinotto con la sottil trombetta…<o:p></o:p></span> <span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'>O sono le zanzare ad avere la trombetta?…<span style="mso-spacerun: yes"></span><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><span style="mso-spacerun: yes"></span>So long!<span style="mso-spacerun: yes">  </span><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><span style="mso-spacerun: yes">                                                            </span><o:p></o:p></span><span style='font-family:"Comic Sans MS";mso-ansi-language: IT'><span style="mso-spacerun: yes"> </span><o:p></o:p></span> </div>

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